La vendetta degli indecisi.

Né carne, né pesce, né caldi, né freddi ma tiepidi. Indefinibili, astratti, imprevedibili, gli indecisi sfuggono alle ricerche degli esperti di marketting proprio perché non hanno deciso a quale categoria appartenere.

Accusati di essere insicuri, incapaci di prendere posizione, pavidi di fronte alle scelte, in pratica dei codardi, gli indecisi sono quasi peggio degli elettori a scheda bianca, quelli che a votare ci vanno, ma solo per comunicare che non vogliono dare la loro preferenza a nessuno.

Sabotatori di vacanze, procrastinatori esistenzialisti, fomentatori d’incertezza, di dubbio, insomma: improduttivi! Gli indecisi sono anacronistici, rottami di un passato pensieroso, deboli, fragili, sbagliati: degli errori.

Dolce vendetta: in questi ultimi giorni di campagna elettorale americana, l’uomo più potente del pianeta e il suo rivale sono obbligati a rincorrersi in una serie di travestimenti, spot, discorsi, comizi, attacchi e proclami proprio per conquistare e convincere loro, gli indecisi, quelle briciole di percentuale senza le quali non si vince la poltrona più calda del globo terracqueo, quella dell’Ufficio Ovale della Casa Bianca.

Per qualche istante, una delle categorie più biasimate al mondo, si prende la rivincita e diventa la lobby più potente al mondo, quella degli indecisi.

p.s. il collegamento al Focus di Virgilio News sulle elezioni americane.

La vendetta degli indecisi.ultima modifica: 2004-10-25T10:06:08+02:00da carlopiz
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